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Quando l’artigianato diventa arte c’è sempre BI.EN di mezzo…

Posted on by ITALIANS DO IT

Dal cubo al bidone, dal bidone al caratello, dal caratello al pneumatico,dal bancale a BI.EN!

Divano BIEN
Una presenza importante nel mondo dell’artigianato italiano quella di BIEN che alla scorsa 78 Mostra dell’Artigianato di Firenze ha incantato ed incuriosito un vastissimo pubblico con le sue novità. Eravamo stati informati che questa volta avrebbe stupito, ma non sapevamo come.

E così come per magia ci siamo trovati davanti idee di arredamento straordinarie per creatività: così un bidone diventa un divanetto oppure una poltrona con tanto di contenitore sotto la seduta. E poi, voilà, una vecchia botticella diventa un raffinata poltroncina o uno sgabello …. e poi quelle gomme d’auto dell’ultimo cambio che diventano splendidi “puff” colorati …e i bancali un comodo ed ergonomico divano con cassetti.

E noi, come tanti, ancora una volta lì, a bocca aperta, a stupirci.

Come hanno stupito i raffinati specchi con cornice imbottita ed impreziosita con strass e la simpatia dei contenitori con figure grafiche in legno colorato perfetti per la cameretta dei bambini.

In realtà non dovremmo più stupirci perché la BIEN di Calenzano si è confermata una perla tutta italiana basata sul buon gusto e su una realizzazione artigianale meticolosa frutto di esperienza decennale e di una cultura del bello unica nel mondo.

Ad onor del vero nel caso di BIEN dovremmo parlare non solo di Made in Italy, ma di Made in Tuscany che rappresenta per tradizione un indiscusso valore aggiunto di creatività ed abilità artigianale che sfiora l’arte.

Grazie a BIEN anche ITALIANS DO IT era presente in Fiera: infatti su tutti i prodotti esposti era presente un etichetta che certificava che il prodotto è completamente realizzato in Italia.

A questo punto non ci resta che esclamare: “Provaci ancora BIEN”.
Per vedere le realizzazioni BIEN

http://www.bien.it/it/bauletti-bienbox

Poltronicina Botte BIEN Poltroncina Sgabello BIEN Poltrona Bidone BIEN Poltrona Bidone BIEN Specchio BIEN Cubo BIEN

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Pensa magico… pensa cubo … pensa Fiera … ed ora pensa BIEN. Ora ricorda un numero… 9 – fila C – padiglione Spadolini

Posted on by ITALIANS DO IT

BIEN

Il cubo è sempre stata una figura geometrica affascinante, i più grandi illusionisti della storia lo hanno adoperato per irretire gli sguardi curiosi del pubblico, nel nostro immaginario il cubo è magico. Figuriamoci poi se è anche bello e prezioso.

Ad incantare questa volta non è un illusionista, ma un’Azienda giovane e creativa come la BIEN di Calenzano.

Il palcoscenico è uno di quelli più prestigiosi: la 78 Mostra dell’Artigianato di Firenze.

Spinta dal successo dei suoi BIENBOX, cubi contenitori in pelle, presentati in anteprima l’anno scorso sempre alla Mostra dell’Artigianato di Firenze, BIEN ci riprova in questa edizione portando in Mostra il frutto di anno di lavoro molto creativo: tanti cubi nuovi realizzati con un nuovo design e nuovi materiali.

Questi cubi sono un omaggio tutto italiano basato sul buon gusto e su una realizzazione artigianale meticolosa frutto di esperienza decennale e di una cultura del bello unica nel mondo.

In realtà nel caso di BIEN dovremmo parlare non solo di Made in Italy, ma di Made in Tuscany che rappresenta per tradizione un indiscusso valore aggiunto di creatività ed abilità artigianale che sfiora l’arte.

Il riconoscimento di queste qualità dei prodotti BIEN è venuto anche da ITALIANS DO IT,  che si occupa di scovare, segnalare e promuovere aziende e prodotti “Verfatti” in Italia. Così è nata una collaborazione con BIEN che, su tutti i prodotti realizzati, applicherà un etichetta che certifica che il prodotto è completamente realizzato in Italia.

Tra le novità che BIEN presenterà alla Mostra dell’Artigianato di Firenze ci sarà anche una magnifica selezione di oggetti realizzati da anziani maestri artigiani: i pezzi che saranno presentati sono interamente progettati e realizzati a mano in copia unica: una vera gioia per gli occhi, ma anche un’occasione unica per ammirare dei pezzi unici.
A questo punto non ci resta che eslamare: “Un cubo val bene una Fiera!

BIEN aspetta tutti gli amanti del bello e del vero Made in Italy a Firenze alla Fortezza da basso dal 24 aprile al 1 maggio alla 78esima Mostra dell’ Artigianato, Stand n. 9  – fila C  – padiglione Spadolini.

Per vedere le realizzazioni BIEN http://www.bien.it/it/bauletti-bienbox

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Unirsi per difendere la qualità della propria professione

Posted on by ITALIANS DO IT

Cosa si sono inventati un laboratorio orafo e uno studio di parrucchieri della provincia pisana

 

Cos’hanno in commune un laboratorio orafo e un parrucchiere? All’apparenza poco, ma Bottega Orafa e lo studio Lari Più di Navacchio, in provincia di Pisa, condividono una strada, via Tosco-Romagnola, e la voglia di dimostrare che l’unione fa la forza, soprattutto in tempi di crisi. Bottega Orafa è un piccolo laboratorio artigiano in via Tosco-Romagnola 2041 che da 20 anni disegna e realizza gioielli artigianali unici, su misura e anche su disegno dei clienti, sfidando i grandi marchi della gioielleria a suon di qualità delle pietre, creatività nelle lavorazioni, manualità e un contatto familiare con il cliente. Lari Più è uno studio di parrucchieri, “Hairdresser” vorrebbe la tendenza della comunicazione odierna, che si trova proprio di fronte a Bottega Orafa, in via Tosco-Romagnola 1916. Ogni giorno Alessandro, Andrea e Davide e Valentina aprono le porte ai clienti in cerca di tagli e acconciature, mentre Cristiana, Luciana, Serena e Benedetta rinnovano le vetrine per esporre le ultime creazioni realizzate dagli artigiani Luigi, Piero e Angelo, nel retro-bottega. Accade la stessa cosa per anni: orafi e parrucchieri si conoscono, si salutano, si scambiano il giornale e prendono il caffè al bar. Uno sceglie di entrare in Bottega Orafa per fare il regalo alla fidanzata, l’altra decide di fare una scappata da Lari Più per farsi i capelli prima di andare a casa.

Poi un giorno accade che la crisi riduce l’impatto che una festa come San Valentino ha sugli introiti di entrambi i negozi. Accade che i fidanzati spendono meno per i regali e le fidanzate meno per rifarsi i capelli. Accade che l’orafo e il parrucchiere si raccontano delle rispettive impressioni di questa crisi e decidono di fare un passo in più: decidono di condividere i propri clienti. Per farlo organizzano delle promozioni parallele – uno sconto su un gioiello artigianale per chi va a farsi una piega, una promozione su taglio e tinta per coloro che comprano un gioiello – per far fronte alla crisi senza rinunciare all’elemento vitale per l’attività di entrambi: la qualità, sia essa nella provenienza certificata dei metalli o negli ingredienti di uno shampo. Entrambi potevano scegliere di abbassare i prezzi in altri modi – comprare prodotti di bellezza meno costosi, scegliere pietre pre-lavorate o vendere gioielli prodotti in stock – invece hanno deciso di unirsi per ampliare il proprio bacino di utenza tentando di sconfiggere la crisi battendola sui numeri, partendo da via Tosco-Romagnola ma sfruttando anche la potenza della rete e dei social network.

Bottega Orafa Pisa www.bottegaorafapisa.it

Lari più hairdresser http://www.larihairdresser.it/

 

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